Hibiscus sabdariffa
è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, ha portamento cespuglioso e può raggiungere i 2,4 m di altezza. I calici carnosi di colore rosso sono edibili e sono utilizzati come fonte alimentare per la preparazione di una bevanda che prende il nome di karkadè (o carcadè).
Le foglie possono essere consumate fresche in insalata. La raccolta dei calici da cui si
ricava la tisana avviene manualmente. In natura è rappresentata da più di 200 specie ed è coltivata in tutto il mondo per la sua bellezza estetica, a scopo terapeutico e come comune uso di bevanda viene utilizzata solo la specie Sabdariffa.
Benefici

Nei paesi di origine (Africa, Asia e America centro-meridionale), i suoi benefici sono conosciuti
fin da tempi antichissimi. É una delle piante note nella medicina ayurvedica per la cura di varie patologie e disfunzioni fisiologiche. É da sempre utilizzata per l’abbassamento della pressione sanguigna e per le sue proprietà antiossidanti, disinfettanti e antinfiammatorie, in quanto ricca di antociani, acidi organici, minerali (tra cui il ferro) e vitamine. L’ibisco viene anche usato per ridurre la sudorazione, ridurre l’eccesso di peso e stimolare la memoria.
Agisce positivamente anche sul sistema cardiovascolare.
Come si prepara

La bevanda al karkadè si prepara come una normale tisana per infusione. Mettendo in una tazza 2 cucchiaini di fiori essiccati aggiungendo acqua bollente e lasciando a infusione per 5-10
minuti. Una volta filtrata si ottiene un infuso di un colore rosso intenso e con suo caratteristico
e gradevole gusto acidulo. Se gradite dargli un tocco più “dolce”, potete aggiungere un
cucchiaino di miele. Può essere degustata calda oppure come una deliziosa bevanda estiva
rinfrescante.